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Tesi etd-09222017-184707

Thesis type
Perfezionamento
Author
VARVARESSOS, ALESSANDRO
URN
etd-09222017-184707
Title
Le ipotesi di non punibilità nel diritto penale dell’economia: natura e funzioni fra centralità delle discipline extralegali di riferimento e suggestioni dal sistema francese.
Scientific disciplinary sector
IUS/17
Corso di studi
SCIENZE GIURIDICHE - Individual Person and Legal Protections
Commissione
relatore Prof.ssa MORGANTE, GAETANA
Parole chiave
  • bancarotta
  • capitale sociale
  • droit pénal des affaires
  • Francia
  • punibilità
  • reati tributari
Data inizio appello
;
Disponibilità
completa
Riassunto analitico
La tesi si sofferma sulla controversa categoria della non punibilità, declinandone l'analisi in relazione alle principali previsioni incriminatrici del c.d. diritto penale dell'economia (bancarotta prefallimentare, reati a tutela del capitale sociale, reati tributari). In particolare la ricerca si snoda attraverso una preliminare ricostruzione dei profili teorici dei fenomeni di dissociazione della pena rispetto al reato seguendo un duplice paradigma analitico: da un lato – dopo aver ripercorso la riflessione dottrinale sulla scindibilità del suindicato binomio ed avendo criticato il tradizionale (ed insufficiente) richiamo alle mere esigenze di opportunità politica fondanti tali ipotesi di non punibilità – si affronta la disamina degli istituti delle condizioni obiettive di punibilità, delle soglie di significatività e delle cause di non punibilità sopravvenute alla luce delle intersezioni che esse istituiscono con le discipline regolatorie alla base delle previsioni incriminatrici (rispettivamente, fallimentare, commerciale, tributaria), distinguendo in tal senso fra meccanismi di delimitazione dell'area del punibile - riconducibili all'area dell'offesa - e meccanismi di postergazione ed elisione sopravvenuta dell'efficacia giuridica del precetto penale, accessori ad un reato perfetto ed irriducibili in un unico modello esplicativo. Per tale via, correlando funzione e natura giuridica degli istituti esaminati, si suggerisce un modello integrato di qualificazione dogmatica, che ne consente una valutazione non in chiave di mera opportunità politica, bensì quale espressione necessaria di un giudizio di congruità fra paradigmi di disciplina: emblematiche, in questo senso, risultano allora la declaratoria fallimentare nel reato di bancarotta patrimoniale prefallimentare, che correla la punibilità alla delimitazione dell'insolvenza penalmente rilevante e alla convergenza fra titolarità economica e giuridica del patrimonio dell'impresa in capo ai creditori, così come l'ipotesi dell'estinzione sopravvenuta dei reati societari in dipendenza di controcondotte a carattere risarcitorio, ove siffatta previsione risulta strettamente correlata alla progressiva dequotazione del capitale sociale come strumento di garanzia dei creditori. In un secondo momento le acquisizioni così ottenute vengono confrontate con gli omologhi modelli presenti nell’ordinamento francese, sistema giuridico da cui la disciplina italiana ha tratto ispirazione: per tale via, focalizzando l’analisi sulla banqueroute, sulla répartition de dividendes fictifs e sulla fraude fiscale, si individuano affinità e divergenze disciplinari, che danno conto di come – pur nella diversità dei percorsi seguiti – gli approdi e le linee di fondo dei due sistemi siano comuni.
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