Tesi etd-10132025-092324
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Tipo di tesi
Corso Ordinario Ciclo Unico 6 Anni
Autore
VALENTE, NAVID
URN
etd-10132025-092324
Titolo
Revisione Sistematica e Analisi Aggregata degli Isolati Microbiologici nelle Infezioni Orbitarie
Struttura
Classe Scienze Sperimentali
Corso di studi
SCIENZE MEDICHE - SCIENZE MEDICHE
Relatori
Tutor Prof. PASSINO, CLAUDIO
Relatore Prof. BALDESCHI, LELIO
Relatore Prof.ssa LUPETTI, ANTONELLA
Relatore Prof. BALDESCHI, LELIO
Relatore Prof.ssa LUPETTI, ANTONELLA
Parole chiave
- Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello
15/12/2025;
Disponibilità
parziale
Riassunto analitico
Le infezioni orbitarie sono condizioni rare ma clinicamente gravi, associate a compromissione funzionale e perdita visiva. Nonostante la loro rilevanza, la letteratura disponibile è limitata e molte assunzioni si basano su piccole serie di casi ed experts opinions. Un’ipotesi ampiamente citata, proposta da Harris (1994), suggeriva che i pazienti più giovani (sotto i 14 anni) sviluppassero infezioni orbitarie causate prevalentemente da microrganismi aerobi, mentre pazienti adulti presentassero infezioni miste aerobie e anaerobie, attribuendo tale differenza a variazioni anatomiche dei seni paranasali legate all’età.
È stata condotta una revisione sistematica e un’analisi aggregata di nove case series che riportavano gli isolati microbiologici di infezioni orbitarie post-settali, stratificando i dati per fascia d’età (pediatrica vs adulta) e per presenza di anaerobi obbligati. I dati sono stati aggregati a livello di isolato per l’analisi chi-quadro e, in un’analisi di sensibilità, sono stati calcolati gli odds ratio a livello di studio secondo un modello a effetti casuali.
Risultati aggregati: gruppo pediatrico 52 anaerobi / 315 aerobi (N = 367); gruppo adulto 13 anaerobi / 71 aerobi (N = 84); totale 65 anaerobi / 386 aerobi (N = 451). Il test chi-quadro non ha mostrato un’associazione significativa tra età e tipo di isolato (χ² = 0,0947; p = 0,758). Gli isolati aerobi sono risultati predominanti in entrambi i gruppi. L’odds ratio aggregato a effetti casuali a livello di studio è risultato 0,84 (IC 95%: 0,16–4,35), con eterogeneità moderata (I² = 56,9%), limitata agli studi che riportavano coorti sia pediatriche che adulte.
I risultati non mostrano alcuna associazione tra età del paziente e tipo di aerobiosi dell’agente infettivo, contraddicendo l’ipotesi di Harris. Gli agenti patogeni aerobi sono risultati predominanti in tutte le fasce d’età. I regimi empirici per il trattamento delle infezioni orbitarie non dovrebbero basarsi unicamente sull’età del paziente per decidere la copertura contro gli anaerobi. È necessaria una maggiore standardizzazione nella reportistica microbiologica in ambito oftalmologico per rafforzare le basi dell’evidenza scientifica.
È stata condotta una revisione sistematica e un’analisi aggregata di nove case series che riportavano gli isolati microbiologici di infezioni orbitarie post-settali, stratificando i dati per fascia d’età (pediatrica vs adulta) e per presenza di anaerobi obbligati. I dati sono stati aggregati a livello di isolato per l’analisi chi-quadro e, in un’analisi di sensibilità, sono stati calcolati gli odds ratio a livello di studio secondo un modello a effetti casuali.
Risultati aggregati: gruppo pediatrico 52 anaerobi / 315 aerobi (N = 367); gruppo adulto 13 anaerobi / 71 aerobi (N = 84); totale 65 anaerobi / 386 aerobi (N = 451). Il test chi-quadro non ha mostrato un’associazione significativa tra età e tipo di isolato (χ² = 0,0947; p = 0,758). Gli isolati aerobi sono risultati predominanti in entrambi i gruppi. L’odds ratio aggregato a effetti casuali a livello di studio è risultato 0,84 (IC 95%: 0,16–4,35), con eterogeneità moderata (I² = 56,9%), limitata agli studi che riportavano coorti sia pediatriche che adulte.
I risultati non mostrano alcuna associazione tra età del paziente e tipo di aerobiosi dell’agente infettivo, contraddicendo l’ipotesi di Harris. Gli agenti patogeni aerobi sono risultati predominanti in tutte le fasce d’età. I regimi empirici per il trattamento delle infezioni orbitarie non dovrebbero basarsi unicamente sull’età del paziente per decidere la copertura contro gli anaerobi. È necessaria una maggiore standardizzazione nella reportistica microbiologica in ambito oftalmologico per rafforzare le basi dell’evidenza scientifica.
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