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Tesi etd-10202025-164526

Tipo di tesi
Corso Ordinario Ciclo Unico 6 Anni
Autore
FAVERO, ALICE
URN
etd-10202025-164526
Titolo
impianto valvolare polmonare nei pazienti con Tetralogia di Fallot corretta chirurgicamente: effetti sulla funzione ventricolare sinistra e sulle alterazioni tissutali del miocardio
Struttura
Classe Scienze Sperimentali
Corso di studi
SCIENZE MEDICHE - SCIENZE MEDICHE
Commissione
Tutor Prof. EMDIN, MICHELE
Relatore Prof. PASSINO, CLAUDIO
Relatore Dott.ssa AIT ALI, LAMIA
Membro Prof. RECCHIA, FABIO ANASTASIO
Membro Dott.ssa durante, angela
Membro Dott.ssa TOGNINI, PAOLA
Parole chiave
  • left ventricular systolic dysfunction
  • myocardial strain
  • pulmonary transit time
  • pulmonary valve replacement
  • T1 mapping
  • tetralogy of Fallot
Data inizio appello
15/12/2025;
Disponibilità
parziale
Riassunto analitico
Introduzione: l’incidenza di scompenso cardiaco sta aumentando nei pazienti con tetralogia di Fallot riparata chirurgicamente grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche che ha permesso di aumentare la sopravvivenza di questi pazienti. L’intervento riparativo a cui sono sottoposti, però, comporta delle complicanze a lungo termine di natura sia aritmica sia emodinamica, di cui la principale è il rigurgito polmonare. I meccanismi di sviluppo della disfunzione sistolica ventricolare sinistra sembrerebbero legati in parte all’insulto ischemico dovuto alla patologia stessa e alla riparazione chirurgica, e in parte a meccanismi di interdipendenza ventricolare. Si è dunque ipotizzato che la sostituzione della valvola polmonare, già eseguita per ridurre il sovraccarico volumetrico del ventricolo destro in presenza di rigurgito polmonare, possa avere effetti benefici anche sulla funzionalità sistolica del ventricolo sinistro, purché eseguita prima che il rimodellamento ventricolare sia irreversibile. Per studiare la funzionalità sistolica ventricolare prima che sia clinicamente manifesta sono stati proposti in letteratura i seguenti parametri di risonanza magnetica: lo strain miocardico, che misura il grado di deformabilità del miocardio; il tempo di transito polmonare, che misura lo stato di congestione emodinamica; e la mappatura del T1 globale, che misura la quantità di fibrosi interstiziale.
Scopo dello studio: lo scopo primario è quello di osservare l’impatto della PVR sulla funzionalità sistolica del ventricolo sinistro e sulla caratterizzazione tissutale del miocardio. Lo scopo secondario è quello di valutare l’eventuale associazione di parametri clinici o strumentali registrati sulla funzionalità sistolica del ventricolo sinistro e sulla caratterizzazione del miocardio misurati dopo la procedura.
Metodi: sono stati selezionati 70 pazienti con TOF corretta chirurgicamente e sottoposti a PVR. Tutti i pazienti sono stati analizzati mediante valutazione cardiologica comprensiva di studio di risonanza magnetica sia prima sia dopo la PVR; inoltre, in 35 pazienti è stata effettuata l’analisi dello strain miocardico, in 15 pazienti l’analisi del tempo di transito polmonare e in 12 pazienti la mappatura del T1 globale del ventricolo sinistro.
Risultati: nessun parametro di strain miocardico si è modificato in maniera significativa dopo la PVR. È emerso tuttavia che il miglioramento dello strain post-PVR correlava con il tipo di intervento subito: nei pazienti sottoposti a PVR percutanea lo strain migliorava con una maggiore probabilità rispetto a quelli sottoposti a PVR chirurgica (p < 0.05). Tuttavia, i pazienti sottoposti a PVR percutanea erano più anziani (p = 0.029) e funzionalmente più limitati (p < 0.01); presentavano inoltre volumi ventricolari ridotti per entrambi i ventricoli (p < 0.05) e valori di strain preoperatorio maggiormente ridotti (p = 0.027). Questo potrebbe sottintendere che i pazienti sottoposti a PVR chirurgica avevano in partenza una migliore funzionalità sia sistolica sia diastolica. Il tempo di transito polmonare ha mostrato una tendenza di riduzione dopo la PVR, sebbene non statisticamente significativa. Il T1 globale del ventricolo sinistro dopo la PVR si è normalizzato nel 50% pazienti nei quali era alterato pre-PVR (p = 0.046). La normalizzazione del T1 si associa con un volume telediastolico del ventricolo destro maggiore sia rispetto ai pazienti in cui il T1 rimane alterato post-PVR, sia ai pazienti in cui il T1 era già normale pre-PVR (p = 0.03). Ciò potrebbe essere spiegato dalla presenza di una maggiore disfunzione diastolica del ventricolo destro in quest’ultimo gruppo di pazienti.
Conclusioni: i parametri di funzionalità sistolica e fibrosi del ventricolo sinistro non sembrano modificarsi significativamente in seguito alla PVR.
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