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Tesi etd-11052025-102200

Tipo di tesi
Corso Ordinario Secondo Livello
Autore
CAVALCABÒ, GIACOMO
URN
etd-11052025-102200
Titolo
I limiti dell’autonomia nei sistemi d’arma: il ruolo del diritto internazionale e del controllo umano
Struttura
Classe Scienze Sociali
Corso di studi
SCIENZE POLITICHE - SCIENZE POLITICHE
Relatori
Tutor Prof. NATALI, DAVID
Relatore Prof. BOZZO, LUCIANO
Parole chiave
  • consenso di sciame
  • controllo umano significativo
  • diritto internazionale umanitario
  • giudizio umano appropriato
  • processo ONU CCW/GGE
  • regole d’ingaggio
  • rischio civile
  • sistemi d’arma autonomi
Data inizio appello
25/11/2025;
Disponibilità
completa
Riassunto analitico
La tesi esamina in che misura l’autonomia nei sistemi d’arma letali (LAWS) sia compatibile con i vincoli del diritto internazionale umanitario (DIU) e con l’esigenza di mantenere un controllo umano significativo sulle decisioni d’ingaggio, con particolare attenzione a operazioni “search and strike” in contesti urbani complessi. La prima parte chiarisce il quadro concettuale e normativo (distinzione, proporzionalità, precauzioni; Article 36 review; dibattito GGE/ONU) e problematizza il concetto di meaningful human control come requisito insieme giuridico e tecnico-operativo. La seconda parte integra analisi del discorso e simulazione. Sul versante documentale, un corpus di atti ONU/UNODA e contributi della società civile è analizzato con metodi di text mining non generativo per mappare temi e posizioni ricorrenti su autonomia, controllo, responsabilità e rischio per i civili. Sul versante empirico, una simulazione agent-based di sciami di droni con percezione fallibile, ROE parametrizzate, consenso multi-piattaforma e canale umano (HITL/HOTL) esplora, tramite sweep sistematici, l’effetto congiunto di soglie normative, grado di autonomia, carico/latenza umana, capacità avversarie e ambienti operativi. I risultati indicano che l’autonomia “pura” può accrescere velocità ed efficacia a costo di maggior rischio di falsi positivi sui civili; l’introduzione graduata di ROE sensibili al contesto, corroborazione multi-sensore e controllo umano mirato riduce significativamente tale rischio mantenendo, in un intervallo non triviale di parametri, un’efficacia operativa accettabile. Ne discende che i limiti dell’autonomia sono in parte strutturali: per rispettare il DIU occorrono salvaguardie tecniche verificabili, progettazione del controllo umano come vincolo effettivo e pratiche robuste di revisione ex ante e audit ex post.
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